Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Se continui la navigazione accetti di utilizzarli. Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Cliccando sul bottone "ok" qui a fianco, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
lun 21 maggio 2018
LINEA DIRETTA | RISTORAZIONE

Agriturismo Artemisia a tu per tu con la natura

Non solo buona tavola. Soprattutto un luogo in cui riprendere contatto con la terra e i suoi frutti, dove i bambini possono scoprire il piacere di raccogliere le verdure nell’orto o assistere alla nascita dei pulcini
 
La campagna romagnola, nonostante appaia addomesticata dalla presenza umana - filari ininterrotti di alberi da frutto, vigne, campi ordinati in geometrie precise - è molto vivace, esuberante, vitale.
«È una campagna materna, o perlomeno molto femminile, che ci regala i colori, i frutti e i profumi che ho sempre amato, e per i quali ho deciso di cambiare vita» - racconta Graziella Giovanniello, proprietaria dell’Agriturismo Artemisia, nel piccolo paese di Godo, frazione del comune di Russi, in provincia di Ravenna. I lavori per la ristrutturazione sono cominciati dal giardino e dal frutteto, per poi interessare la piccola casa colonica (del 1929) e, soprattutto, la costruzione ex novo della grande sala da pranzo di 200 metri quadrati, con annesse cucine.
Tutta la proprietà si distribuisce attorno al giardino con i suoi fiori e alberi da frutto (il “pomario”, come lo chiamano da queste parti, perché si coltivano senza soluzione di continuità frutti antichi, arbusti medicinali, erbe selvatiche e fiori). Le grandi serre, una delle quali può ospitare fino a duecento persone durante i ricevimenti, il ristorante, la casa colonica con la dispensa, gli orti e i recinti per gli animali da cortile, un campo da tennis e gioco per i bambini e infine la casa, che accoglierà a breve gli ospiti che vorranno rimanere per il pernottamento.
«Una sorta di microcosmo biologico autosufficiente - osserva Graziella - dove ogni elemento gioca un ruolo fondamentale per l’equilibrio generale e dal quale partire per ulteriori ricerche e approfondimenti».
Così, per esempio, con la frutta del frutteto si producono marmellate e conserve che vanno a riempire gli scaffali coloratissimi della dispensa: marmellate di prugne, albicocche e fragole per le crostate; cotognata, pesche e pere volpine sciroppate, confetture di cipolle per i formaggi...
Tutto quello che offre la terra, dagli ortaggi alla frutta alle erbe spontanee, entra a far parte del menu del ristorante, rigorosamente bio e lavorato da Graziella e dallo staff di cucina.
Ma prima di sederci alla tavola di Artemisia, occorre dare uno sguardo a quello che questo posto speciale offre.
A cominciare dal giardino, in cui da primavera fino ad autunno inoltrato fanno bella mostra di sè le rose antiche e moderne della collezione di Graziella, che le ha selezionate con cura negli anni e distribuite ad arte in ogni angolo.

TRADIZIONE E BENESSERE
IN TAVOLA

L’agriturismo propone i piatti della tradizione locale contadina, quelli che hanno nutrito con la loro genuina bontà tante generazioni, cucinati con ingredienti freschissimi e rivisitati - e a volte alleggeriti - dalle mani sapienti dello staff di cucina.
Il menu, che cambia ogni mese e prende spunto dal tempo e dalle stagioni, è diviso in tre grandi sezioni, ognuna dedicata a un tema: La cucina della tradizione, quella Gluten Free (perché sempre più clienti oggi richiedono piatti senza glutine) e le proposte Verdi, ovvero vegetariane.
Gli ospiti del ristorante, che apre a cena dal giovedì alla domenica (e la domenica a pranzo), possono cominciare dagli antipasti, che sono molto più di una semplice apertura, data l’abbondanza e la varietà.
L’antipasto caldo Artemisia, per esempio, una costante in tutti questi anni, è una elaborazione del vecchio concetto dei piatti fatti con le cose che le donne avevano a portata di mano, in casa e nell’orto.
Oggi è diventato una stuzzicante composizione di due tipi di flan (uno agli spinaci e uno al tartufo), crostini misti, gnocco fritto, quadrotti di quiche lorraine, polentine e verdure fritte. Per chi invece opta per un piatto senza glutine (da accompagnare al pane anche questo gluten free), ecco una creazione in bianco e rosso: squacquerone e ricottine freschissime, prodotte su ordinazione, accompagnate alle squisite confetture fatte in casa di cotogne e zucca. Per inciso, il pane di Artemisia (oltre a quello senza glutine, quello nero ai sette cereali, alle olive, alle noci) è tutto fatto in casa e cotto nel grande forno a legna.
Alla voce antipasti, troviamo anche un ottimo tortino di zucca e salsiccia con crema di patate e cipolle, oppure i bruciatini all’aceto balsamico, piatto tipico romagnolo in cui l’amaro del radicchio rosso si sposa alla pancetta soffritta e sfumata con una nota dolce di aceto balsamico. O ancora, la torretta di melanzane con bufala e pomodoro dell’orto.
Passando ai primi piatti, Artemisia propone i cappelletti alla Cardinale Lambertini: un piatto antico in cui i cappelletti, con un ripieno saporito di parmigiano, vengono conditi con una sorta di carbonara arricchita da una generosa grattugiata di tartufo.
Per chi non ama la carne, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da provare, i tortelli di ortica, la crema Parmantier al fiordaliso, il risotto alla lavanda, il farrotto alla curcuma, il risotto alla zucca e formaggio di Fossa....
Tra i secondi, la cucina propone lo scortichino di tacchino con senape, limone e grana, le costolette di agnello con panatura alle mandorle, i bocconcini di tacchino all’arancia, le polpette di bollito, una tradizione antica rivista alla luce di una cucina più leggera che non rinuncia al sapore.


LE RICETTE

Elisir di erba cedrina (o erba luigia)

Ingredienti:
30 foglie di erba cedrina, 250 g di zucchero, 250 g di alcol, la scorza di mezzo limone, 1 pezzetto di cannella

Scegliere delle foglie di cedrina ancora tenere, pulirle bene con tessuto inumidito e disporle in un vaso a chiusura ermetica. Unire lo zucchero, la scorza di limone tagliata molto sottile e privata della parte bianca, la cannella sbriciolata. Coprire con l’alcol e l’acqua. Mescolare bene il tutto, chiudere ermeticamente il vaso e lasciare macerare per venti giorni, avendo cura di agitare spesso in modo che lo zucchero si sciolga completamente.
Trascorso questo tempo, filtrare e versare il liquore in una bottiglia a chiusura ermetica.

Sformato di zucca e salsiccia

Ingredienti:
500 ml di panna fresca, 5 uova, 250 g di salsiccia fresca, 250 g di zucca, sale e pepe, 100 g di parmigiano grattugiato

Far cuocere la zucca al forno e la salciccia sbriciolata in padella senza condimento.
Dividere a metà i due ingredienti cotti, ridurre la zucca a cubetti piccoli e mettere da parte.
Mescolare la panna, le uova intere, il parmigiano, il sale e il pepe.
Aggiungere la metà della zucca cotta e della salsiccia e frullare in modo da omogeinizzare il composto liquido. Aggiungere anche l’altra metà di zucca e salsiccia a pezzetti.
Versare in stampi individuali e cuocere in forno a bagnomaria per 30’ a 160°.
Si possono servire gli sformatini con una crema di patate o di altre verdure a piacere.

Agriturismo Artemisia
Via Traversa 16
48026, Godo di Russi (Ra)
Tel: 0544 418003
E-mail: info@artemisiabio.it
www.artemisiabio.it
Aperto tutte le sere dal giovedì alla domenica sera.
Sabato a pranzo su richiesta.
La domenica e i giorni festivi a pranzo sempre.



C+C DI RAVENNA,
PUNTO DI RIFERIMENTO PER GLI ACQUISTI


Graziella Giovanniello, titolare dell’Agriturismo Artemisia, è cliente assidua del C+C
Cash & Carry di Ravenna del Gruppo Arca, Associato Selex. Cliente assidua ma anche molto esigente. La qualità delle materie prime è infatti uno dei punti di forza della sua cucina, e al C+C, dove acquista abitualmente dai prodotti freschi alle bevande agli alimentari confezionati, va a colpo sicuro. Assortimenti ampi e curati, massima qualità e freschezza, sono infatti i requisiti base di questo moderno Cash & Carry, abbinati a una sensibile convenienza.
Il C+C si sviluppa su una superficie di 3.500 mq, di cui ben 1.200 dedicati ai reparti freschi e freschissimi, con un’offerta studiata per soddisfare ogni esigenza di ristoranti, pizzerie, alberghi, locali di tendenza. 
Ne è una dimostrazione anche la presenza di banchi assistiti di macelleria e pescheria, molto apprezzati dai ristoratori, e il grande spazio destinato al sottozero, dove trovano risalto le preparazioni ad alto contenuto di servizio.

C+C Cash & Carry
Via Albe Steiner 4 - zona Bassette
Ravenna
Tel. 0544 453601
Fax 0544 453496
www.cc-cash.it




Responsabile: Maria Teresa Frisa - EuropaNews Linea Diretta
Tutti i diritti riservati.
È vietato prelevare e riprodurre immagini e testi.
È permesso riprendere brevi citazioni, a condizione che sia indicata la fonte.


Linea diretta

Altri articoli