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lun 22 gennaio 2018
LINEA DIRETTA | RISTORAZIONE

Grappa: nuove opportunità per la ristorazione

Il distillato diventa protagonista di una nuova stagione del fine pasto, più originale e inconsueta, che ha ancora ampi ambiti di sviluppo
 nel fuori casa
 
Non deve stupire che la grappa sia il distillato italiano più celebre nel mondo: ottenuta tradizionalmente dalle vinacce (le bucce, i raspi e i vinaccioli dell’uva), racchiude l’eredità secolare di un Paese con una grande vocazione vinicola.
La grappa avvolge con i suoi aromi complessi, regala calde emozioni e piacevoli sensazioni; tecniche diverse insieme a sapienti interventi da parte dei mastri distillatori abbinati a periodi più o meno lunghi di invecchiamento in contenitori differenti (per capacità e legni) aprono universi infiniti di gusti e abbinamenti.
La grappa è assai versatile e viene oggi utilizzata anche in cucina come ingrediente nella preparazione di piatti, ma il suo utilizzo principe è la degustazione.
Sabato 12 settembre, in occasione dell’undicesima edizione di Grappa Day, che si svolgerà al Teatro Bruno Vitolo di Torrita di Siena (Si), il tema principale sarà “Grappa, distillazione e sostenibilità. Il ciclo virtuoso della distilleria finalmente in primo piano” ma si parlerà anche di come affrontare in modo organico e strutturato il mondo della grappa, per cogliere nuove occasioni di consumo.
In particolare per la ristorazione di qualità la grappa può essere lo strumento per regalare al cliente un’attenzione particolare e contribuire di conseguenza a personalizzare e a valorizzare il locale.
Il momento del fine pasto è spesso vissuto nelle proposte come secondario rispetto a quello del pranzo, una conclusione un po’ standardizzata. Invece dovrebbe essere il soddisfacente traguardo di un percorso fatto di gusti, colori, profumi...
E la grappa, con la sua versatilità e le sue mille sfumature, potrebbe diventare protagonista assoluta per “sigillare” l’esperienza di un buon pasto.

I GIUSTI
ABBINAMENTI

Ma quali gli abbinamenti possibili? Ne indichiamo solo alcuni per dare un’idea del variegato e complesso universo della grappa.
La Grappa di Chianti, che offre un bouquet ricco e armonioso, piacevolmente intenso e che riporta nel suo retrogusto l’importanza dei vitigni sangiovese, è l’ideale per chi ha consumato un pasto con portate di carni importanti.
La Grappa di Moscato invece, suadente e piacevolmente aromatica, con una persistenza lunga ed elegante, può esaltare un fine pasto dedicato a formaggi stagionati.
In un crescendo di intensità si può proporre anche una grappa a forte gradazione, ad esempio a 60°, particolarmente indicata per chi ha gustato un pranzo con sapori “affumicati” (sia pesci sia carni). L’alta gradazione, poi, la rende sicuramente adatta per la diluizione nel caffè o per coloro che amano degustarla in accompagnamento a un buon sigaro.
La parte del leone la giocano naturalmente le grappe invecchiate e riserve che si legano perfettamente al cioccolato fondente e a tutta la pasticceria secca, in particolar modo quella a base di noci, nocciole, mandorle, pistacchi e miele.
Nuove opportunità di consumo quindi per questo distillato: gusto intramontabile della nostra cultura alimentare e della nostra più antica tradizione.

VUOI ESSERE UN TOP TALENT
DEL RITO DELLA GRAPPA?

Questo il titolo della ricerca indetta da Fiera Milano Media e Centro Studi Assaggiatori con l’obiettivo di valorizzare la nostra acquavite di bandiera attraverso l’esplorazione di nuove modalità di consumo, individuando modalità innovative o il recupero di quelle più tradizionali, che contemplino almeno tre dei seguenti elementi:
- un modo (il rasentin, per esempio: pochi millilitri di grappa nella tazzina al termine del consumo del caffè)
- un abbinamento con cibo
- un abbinamento con un’atra bevanda
- un momento
- un accessorio (il bicchiere, per esempio)
Possono partecipare alla ricerca assaggiatori di grappa, narratori del gusto, baristi, ristoratori, enologi, maitre e tutte le figure professionali che operano in campo turistico e alimentare.
Gli interessati dovranno inviare la descrizione del rito proposto a Centro Studi Assaggiatori e a Fiera Milano Media entro il 17 agosto 2015, utilizzando le seguenti e-mail: info@assaggiatori.com e eventi@fieramilanomedia.it. Per info sulle modalità di partecipazione e sul regolamento: www.assaggiatori.com e www.mixperplanet.com.
Fiera Milano Media e Centro Studi Assaggiatori provvederanno a nominare una commissione per la valutazione dei riti che, entro il 30 settembre, procederà alla selezione dei tre migliori.



Responsabile: Maria Teresa Frisa - Linea Diretta
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