Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Se continui la navigazione accetti di utilizzarli. Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Cliccando sul bottone "ok" qui a fianco, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
mar 24 ottobre 2017
LINEA DIRETTA | RISTORAZIONE

Lenticchie: sostanza, gusto e simboli

Questo legume, il più antico consumato al mondo, è talmente ricco di proprietà che dovrebbe apparire sulle nostre tavole ben più spesso e non solamente nelle occasioni tradizionali
 
Non solo sono un ottimo alimento, le lenticchie vantano anche un forte contenuto simbolico tramandatoci fin dalla profonda antichità, significando prosperità e fortuna.
Non a caso sono un piatto beneaugurante del nostro Capodanno.
Tracce archeologiche fanno risalire il loro consumo a sette-otto millenni a.C. e pare siano state una delle prime colture “domestiche”.
Anche nella Bibbia se ne parla, nel noto episodio di Esaù che cede la primogenitura al fratello Giacobbe in cambio di un gustoso piatto di lenticchie rosse.
La lenticchia (lens culinaris) è una leguminosa originaria delle aree temperate e calde del mondo antico, dal Sud-Est europeo all’India, e oggi è pressoché coltivata in tutto il mondo.
È una pianta annuale erbacea che ha un’altezza oscillante dai 20 ai 70 centimetri, i frutti sono baccelli contenenti due semi lenticolari, per l’appunto, il cui colore dipende dalla varietà della coltura: verde, giallo, marrone, rosso, dai toni più chiari o più scuri, e con dimensioni classificate fra piccole, medie e grandi.
In Europa, alcune varietà hanno ottenuto il riconoscimento delle denominazione di origine, per esempio la lenticchia verde di Puy in Francia, e la nostra di Castelluccio di Norcia; in Italia le cultivar più diffuse e certificate sono undici. La maggior produzione mondiale, su un totale di circa 5 milioni di tonnellate, spetta al subcontinente indiano (India, Pakistan e Bangladesh), seguito dal Canada (che però è il maggior esportatore) e dalla Turchia.

GRANDE VERSATILITÀ
IN CUCINA

La grande versatilità in cucina fa delle lenticchie un elemento che si presta a numerose preparazioni, a partire dal classico umido, cotto su un soffritto di carote, sedano e cipolle, con aggiunta o meno di pomodoro, secondo le varianti regionali.
Ottima la loro resa in zuppe, minestroni, vellutate, come ingrediente per risotti e condimento per pasta corta, in insalata con un po’ d’aglio, prezzemolo e limone o unite ad altre verdure. Frullandole si possono servire in purea o utilizzarle per base di gustose crocchette.
Sono poi notoriamente un perfetto contorno per salumi cotti e carni saporite. Insomma, una pietanza eccellente per funzioni a tutto pasto.



Responsabile: Maria Teresa Frisa - Linea Diretta
Tutti i diritti riservati.
È vietato prelevare e riprodurre immagini e testi.
È permesso riprendere brevi citazioni, a condizione che sia indicata la fonte.


Linea diretta

Altri articoli