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lun 18 dicembre 2017
LINEA DIRETTA | RISTORAZIONE

Cedro, principe degli agrumi

Un frutto dalle tante proprietà. In cucina è impiegato per preparare scorze candite, decorare dolci, aromatizzare bevande
 
Principe degli agrumi, anzi il capostipite, come è ritenuto, il cedro (Citrus medica) è originario dell’Asia sud-orientale, all’incirca nel nord-est indiano, ma da tempi immemorabili è giunto in Europa e si presume che in Italia sia stato portato dai popoli persiani verso il III secolo a.C..
Plinio il Vecchio nella sua Naturalis Historia lo classificò come “mela assira”, il cui utilizzo ai tempi era limitato a quello di repellente per insetti.
Attualmente, il cedro è diffuso nelle regioni meridionali e in modo particolare in Calabria, sulla costa tirrenica cosentina, chiamata Riviera dei Cedri, che ha il suo epicentro in Santa Maria del Cedro.
La scorza rappresenta il 70% del frutto ed è destinata a vari impieghi come vedremo; raramente si consuma il prodotto fresco per via del succo acidulo e amarognolo.
Se il consumo di cedro fresco è poco diffuso, in cucina è particolarmente impiegato per preparare scorze candite, per decorare dolci e pasticceria, in bevande analcoliche (cedrata) o poco alcoliche (acqua di cedro).
In profumeria si utilizza l’essenza per acque di toeletta, bagnoschiuma, creme per il corpo e profumatori d’ambiente.
Fra le proprietà attribuite al cedro vi sono quelle digestive e carminative, stimolanti in genere e disinfettanti per uso topico. La ricchezza in vitamina C e flavonoidi ne fanno un ottimo antiossidante; il succo, in acqua tiepida, è utile per il trattamento della colite, l’olio essenziale è impiegato anche in creme anticellulite, come stimolante del cuoio cappelluto e per alleviare i disturbi della cistite. La tintura e lo sciroppo di cedro vengono utilizzati come eccipienti in ambito farmaceutico.

La ricetta
SCORZETTE DI CEDRO CANDITE

Ingredienti:
2 cedri, zucchero, acqua


Sbucciare i cedri e tagliare la scorza a pezzi.
Immergerli i pezzi in acqua fredda e tenerli a bagno per un giorno, avendo cura di cambiare ogni tanto l’acqua.
Farli cuocere in acqua bollente per 15 minuti, quindi farli sgocciolare, asciugarli con carta da cucina e tagliarli a striscioline.
Pesarli, quindi preparare lo sciroppo mettendo in una pentola dello zucchero per un peso pari a quello delle scorze da far sciogliere in poca acqua.
Quando lo zucchero è ben sciolto unire le scorzette. Lasciar cuocere a fuoco lento per circa mezz’ora.
A cottura ultimata, prelevare con una schiumarola le bucce e adagiarle su un piatto colmo di zucchero, quindi trasferirle nei contenitori per conserve.



Responsabile: Maria Teresa Frisa - Linea Diretta
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