Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Se continui la navigazione accetti di utilizzarli. Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Cliccando sul bottone "ok" qui a fianco, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
lun 18 dicembre 2017
LINEA DIRETTA | RISTORAZIONE

Guida Michelin '17 i fantastici 8

l’Italia si attesta al secondo posto come numero di stelle nel mondo.
Riconfermato il vertice tristellato
 
Con 343 ristoranti stellati in dodici regioni l’Italia si attesta al secondo posto come numero di stelle nel mondo nella Guida Michelin 2017, la più attesa, e temuta, Guida ai ristoranti.
Tra questi, 294 i ristoranti con una stella, 41 i due stelle e 8 i tre stelle.
Riconfermato il vertice tristellato, con l’Osteria Francescana di Modena di Massimo Bottura, il Ristorante Reale di Castel di Sangro di Niko Romito, La Pergola di Heinz Beck a Roma, il Piazza Duomo di Alba di Enrico Crippa, l’Enoteca Pinchiorri a Firenze di Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde, Dal Pescatore della famiglia Santini a Canneto sull’Oglio, Le Calandre dei fratelli Alajmo a Rubano e Da Vittorio dei fratelli Cerea a Brusaporto.
Le novità sono 33, di cui 5 nuovi due stelle, 28 new entry e 9 stelle confermate con cambio chef, accanto a ben 260 nuovi Bib Gourmand e oltre 2.000 ristoranti con il nuovo riconoscimento del “piatto” ai locali che propongono un buon pasto con prodotti di qualità frutto dell’abilità dello chef,.
Spiccano quest’anno molti giovani talenti, ai quali viene assegnata per la prima volta la stella (tra le 33 novità, 10 chef sono under 35 anni).

MA QUANTO VALE
UNA STELLA?

Ma quanto vale una stella Michelin?
A calcolare l’impatto, in termini economici, delle stelle Michelin, ci ha pensato una ricerca di Jfc, società specializzata in indagini sul turismo, frutto di 60 interviste e dell’analisi di 50 bilanci, da cui emerge che per i ristoranti stellati presenti in Italia, si stima un fatturato indotto complessivo sul territorio di 282 milioni di euro.
E di questi, la maggioranza è data dalla spesa dei turisti stranieri (specie americani, inglesi e francesi), che da soli contribuiscono per 208 milioni, contro i 74 milioni della clientela italiana (per lo più da Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna).
Se la media nazionale di fatturato dei ristoranti stellati italiani è pari a 775.000 euro, la media di quanto genera in termini di valore indotto sul territorio ogni singolo ristorante è pari a 844.000 euro, superiore al proprio fatturato.
Per capire il “salto” che un ristorante compie con l’ottenimento della stella, è importante sottolineare un dato: la prima stella, in media, determina un incremento di fatturato del 53%. Per la seconda e la terza stella gli incrementi sono meno significativi, ma comunque consistenti, rispettivamente +18,7% per chi passa da 1 a 2 stelle e +25,6% per chi ottiene la terza stella.
Come media nazionale, ogni ristoratore stellato ha 6.318 clienti all’anno, e dalla ricerca emerge che, di questi, soggiornano nella destinazione 1.015 stranieri e 870 italiani.
Ma il bilancio degli stellati non finisce qui perché, accanto ai benefici diretti, ce ne sono altri legati ad attività che esulano dal lavoro al ristorante.
Le partecipazioni a eventi vari, dagli show cooking alle missioni all’estero ai banchetti, vanno in media da una decina per gli chef stellati meno conosciuti a 40 per i grandi nomi, che all’apice della loro popolarità ottengono ricavi aggiuntivi superiori ai 600.000 euro, per un cachet che varia da 4.500 a 32.000 euro a presenza.



Responsabile: Maria Teresa Frisa - Linea Diretta
Tutti i diritti riservati.
È vietato prelevare e riprodurre immagini e testi.
È permesso riprendere brevi citazioni, a condizione che sia indicata la fonte.


Linea diretta

Altri articoli
RISTORAZIONE | Confraternite enogastronomiche
La Confraternita della Nocciola