Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Se continui la navigazione accetti di utilizzarli. Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Cliccando sul bottone "ok" qui a fianco, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
lun 22 gennaio 2018
LINEA DIRETTA | RISTORAZIONE

La Confraternita Enogastronomica Bresciana della Grappa, Vini e Antichi Sapori

L’Associazione incoraggia e sostiene tutte le iniziative che contribuiscono a valorizzare la grappa come distillato di bandiera nazionale e le tante specialità della tradizione enogastronomica bresciana
 
Questa volta citiamo Eraclito, filosofo greco del V secolo a.C. che sosteneva come l’essere sia puro divenire: tutto scorre, niente sta fermo.
Un principio al quale si è attenuto Renato Paini nel trasformare e dare nuovo slancio alla confraternita da lui fondata. Stiamo parlando dell’Adid, Associazione Degustatori Italiani Grappa e Distillati, costituita a Brescia nel 2001. Un’associazione le cui attività spaziavano dalla didattica alla formazione di degustatori di distillati, ma non comprendevano la gastronomia. Nel 2011, la metamorfosi. Con l’intento di ampliarne l’attività conviviale, assistiamo alla nascita della Confraternita Enogastronomica Bresciana della Grappa, Vini e Antichi Sapori, forma evoluta dell’originaria unione di degustatori.
Associazione apolitica ed apartitica, che ispira le norme del proprio ordinamento a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti dei confratelli, la Confraternita si propone di intraprendere e incoraggiare le iniziative che possano contribuire a valorizzare e accrescere la conoscenza della grappa come distillato di bandiera nazionale e tutti i prodotti della più genuina tradizione enogastronomica bresciana, anche come espressione di costume, civiltà e cultura.
Per raggiungere questi obiettivi, la Confraternita promuove e organizza incontri conviviali a tema, partecipa a convegni e dibattiti, aderisce a manifestazioni locali e nazionali, incentiva scambi culturali con altre confraternite, italiane ed europee, sostiene enti enogastronomici, organizza gite culturali, segnala ristoranti e negozi particolarmente meritevoli per gli scopi dell’associazione. Inoltre è testimone attiva del valore della convivialità come opportunità di condivisione e aggregazione sociale sul territorio.
La costituzione ufficiale della Confraternita è avvenuta l’11 gennaio 2011, nel palazzo Paolo VI di Brescia, e si è conclusa con la Santa Messa officiata dal vescovo di Brescia mons. Munari che, al termine della stessa, ha benedetto il labaro (l’insegna della Confraternita).

LA RICERCA
DI PIATTI ANTICHI

Uno degli scopi della Confraternita consiste nella ricerca di antichi piatti prettamente locali e oggi riscoperti anche dalla ristorazione moderna.
Quest’anno, i confratelli sono impegnati a ridare vita a una tradizionale, quanto sconosciuta ai più, ricetta originaria di Barbariga, paesino della bassa bresciana, famosa invece per i casoncelli, i caratteristici tortelli a base di pane e formaggio.
Si tratta della bariloca, un piatto davvero particolare che, a dispetto del nome, non vede l’oca tra i suoi ingredienti, ma la ben più comune gallina. Inoltre, riso e funghi, come da ricetta che segue.
il programma del prossimo anno, sempre che qualcosa di ancora più raro e antico non carpisca maggiormente l’interesse, sarà rivolto invece alla riscoperta di alcuni salumi prodotti in zone limitatissime della provincia. Come la “rete” o “margiola”, salume con carne e grasso tagliato a coltello e insaporito, oltre che con le solite spezie, anche con limone, rosmarino e salvia.

TERRITORIO
DALLE MILLE SPECIALITÀ

Il territorio della provincia di Brescia è diverso e variegato, si passa dalle montagne con nevi perenni della Val Camonica, al dolce clima dei laghi di Garda e d’Iseo per arrivare alla profonda pianura influenzata dai confini mantovani e cremonesi.
Difficile quindi individuare un piatto che accomuni queste diverse aree. Tra le carni, potremmo citare lo spiedo con lombi, costine e uccellini, nelle infinite varianti locali. C’è infatti chi aggiunge il pollo, chi il coniglio, chi l’anatra, chi preferisce l’olio al posto del burro e chi più ne ha più ne metta...
Ma la specialità in assoluto più diffusa sono i casoncelli, tortelli a base di pane e formaggio, oggi tutelati dalla DeCo, denominazione d’origine comunale. E a Barbariga, paesino della bassa bresciana, il 15 giugno, in occasione della sagra del patrono San Vito, assaggi per tutti alla Fiera del casoncello.


I ristoranti consigliati dalla Confraternita

Trattoria Cavallino

Via Indipendenza 27 - Barbariga
Tel. 030 9718119
 
Trattoria Antico Stemma
Via Roma 58 - Barbariga
Tel. 030 9719269


LA RICETTA

La Bariloca

Ingredienti per 6 persone:
1 gallina, 500 g di riso, 50 g di burro, 300 g di funghi chiodini o porcini, prezzemolo, 2 piccole cipolle, una carota, una costa di sedano, 
uno spicchio d’aglio, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
, un bicchiere di vino bianco secco, sale, pepe


Pulire la gallina e tagliarla a pezzi. Mettere in una pentola la testa, le ali e il collo, unire una cipolla, la carota, il sedano e ricoprie di acqua regolando di sale. Mettere sul fuoco e far bollire fino a ottenere un buon brodo saporito. In una capiente casseruola far soffriggere l’altra cipolla tritata finemente con l’olio, sistemare nel recipiente i restanti pezzi di gallina, far rosolare, quindi versare il vino e regolare di sale e pepe. Procedere con la cottura a fuoco lento e a recipiente coperto.
In una casseruola a parte, far soffriggere l’aglio in un po’ d’olio, quindi aggiungere i funghi, unendo a fine cottura il prezzemolo tritato. Procedere infine con il risotto, utilizzando il brodo precedentemente preparato. Quando il riso sarà a metà cottura, unire i funghi trifolati e, quasi a fine cottura i pezzi di gallina, mescolando bene. Aggiungere poco brodo e ultimare la cottura, facendo mantecare con il burro.

Gianni Staccotti
in collaborazione con FICE



Responsabile: Maria Teresa Frisa - EuropaNews Linea Diretta
Tutti i diritti riservati.
È vietato prelevare e riprodurre immagini e testi.

È permesso riprendere brevi citazioni, a condizione che sia indicata la fonte.


Linea diretta

Altri articoli
RISTORAZIONE | Le ricette di primavera
Le ricette di primavera