Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Se continui la navigazione accetti di utilizzarli. Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Cliccando sul bottone "ok" qui a fianco, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
mar 24 ottobre 2017
LINEA DIRETTA | RISTORAZIONE

Trattoria Caterina esperienza autentica

Da un felice connubio tra la cucina romagnola e quella marchigiana, nasce la proposta di questo ristorante di Savignano sul Rubicone (Fc), che festeggia proprio quest’anno i quarant’anni di attività
 
Quando pensiamo alla Romagna, un territorio vario e ricchissimo dal punto di vista naturale, paesaggistico, ma anche storico e artistico, ci vengono in mente immagini che rappresentano il cuore e l’anima di questa terra.
Una Romagna di colline dolci e di spiagge assolate, ricche di eventi e attrazioni. Ma anche una Romagna poetica, quella del Pascoli e poi di Federico Fellini e Tonino Guerra, capaci di celebrare le sue bellezze e le sue fragilità.
E poi una Romagna del gusto, fatta di sapori e di generosità, di tradizioni familiari, dove il cibo è ancora un modo vero per stare insieme e condividere le esperienze della vita.
È questa la Romagna produttiva e ospitale, di gente aperta e sempre pronta ad accogliere i suoi visitatori. Ed è di questa pasta che sono fatti i membri della famiglia Amadio, titolari della Trattoria Caterina dal 1973.
Nell’immediato entroterra di Gatteo a Mare e Bellaria, nel comune di Savignano sul Rubicone, la strada provinciale 10 collega la costa a San Mauro Pascoli, luogo natale del celebre poeta.
Su questa strada, che oggi è diventata un’arteria importante, quarant’anni fa Caterina Amadio e il marito Giovanni Di Tizio decisero, dopo alcuni anni di matrimonio, di impegnarsi in un’impresa comune: una trattoria con cucina casalinga.
«Un periodo molto stimolante, ma anche faticoso - racconta oggi Caterina - perché avevamo deciso di proporre i piatti della tradizionale romagnola con qualche incursione nella cucina marchigiana, terra da cui entrambi proveniamo. Quindi avevamo un gran daffare: pasta fresca fatta in casa tutti i giorni, piadina tirata a mano, carne alle braci da cuocere sul grande braciere della cucina...».
E da questo punto di vista, le cose non sono cambiate con il passare degli anni. Ancora oggi il tratto distintivo della Trattoria Caterina è la freschezza e la genuinità di ogni portata, dall’antipasto al dessert, tutti piatti preparati dalla brigata di cucina. Uno staff affiatato di signore energiche capitanate da Caterina, grandi esperte nell’impastare e tirare la sfoglia, nel preparare la famosa giardiniera fatta in casa ogni settimana, nella cottura dell’agnello, oltre che delle salsicce e delle costate sulle braci di legna del braciere.
La grande sala che accoglie i tavoli della trattoria è arredata con sobrietà: tende e tovaglie dal gusto rustico in un ambiente in cui predominano il legno delle travi e dei mobili.
In questo contesto, dove si respira un’atmosfera familiare, gli ospiti possono rilassarsi e ritrovare il piacere dei sapori più autentici della tradizione.

PASTA FRESCA
TUTTI I GIORNI
Già a partire dagli antipasti, il locale offre il meglio di Romagna e Marche messe insieme: olive ascolane ripiene di carne, naturalmente fatte in casa, crema e agnello fritti, ma di incredibile leggerezza, i salumi, dal prosciutto di Parma al salame romagnolo alla coppa di testa al lonzino di maiale, da gustare con piadina calda appena cotta, squacquerone e giardiniera di verdure in agrodolce, anche questa fatta in casa con le verdure di stagione raccolte nell’orto di casa, dietro il ristorante: carote, cavolo, finocchi, sedano, peperoni...
Tra i primi piatti, le proposte spaziano dagli strozzapreti con ragù di salsiccia, alle tagliatelle, ai ravioli bianchi conditi con prosciutto crudo a straccetti...E poi lasagne e crespelle, richiestissime soprattutto nei pranzi del fine settimana.
Grande classico della Trattoria Caterina è la zuppa di fagioli, che Caterina preparava tale e quale già quarant’anni fa. «Poichè i clienti la richiedevano spesso - racconta Caterina - ho continuato a prepararla in tutti questi anni, con la stessa ricetta. E ancora oggi è ai primi posti nelle preferenze dei nostri ospiti». Una zuppa densa e ricca che predispone egregiamente ai secondi piatti, tutti a base di carne.

SCELTA ACCURATA
DEGLI INGREDIENTI

La scelta accurata delle materie prime è, per i titolari della Trattoria Caterina, l’elemento fondamentale per riuscire a garantire piatti sempre di alto livello. È infatti solo selezionando i fornitori in base alla qualità dei loro prodotti che la cucina di un ristorante può assicurare continuità nel livello qualitativo delle proposte. Agnello e agnellone, il primo utilizzato per fare il fritto, il secondo preparato alla brace, sono una specialità della casa. Anche le carni di manzo (tagliata e fiorentina) e quelle di maiale sono presenti regolarmente in menù. Oltre alla salsiccia, e alle costine, i fegatelli di maiale vengono cotti sulle brace di legna, affettati e conditi con gli odori e poi avvolti nella rete di maiale.
Passando ai dolci, la Trattoria Caterina propone dessert preparati quotidianamente, tra cui la tradizionale zuppa inglese, servita nel bicchiere, in cui la crema all’uovo viene versata su una base di biscotto imbevuto di liquore e caffè e completata dalla crema al cioccolato. Da provare anche la panna cotta fatta in casa, le crostate con la marmellata di frutta e i deliziosi biscotti di mandorla, leggerissimi e perfetti per accompagnare il “caffettone”, caffè zuccherato servito nel bicchiere, arricchito da un tocco di cioccolato, anice, grappa e fernet.



Responsabile: Maria Teresa Frisa - EuropaNews Linea Diretta
Tutti i diritti riservati.
È vietato prelevare e riprodurre immagini e testi.

È permesso riprendere brevi citazioni, a condizione che sia indicata la fonte.


Linea diretta

Altri articoli